LA PSICHE SECONDO FREUD
La struttura della psiche
Secondo Freud ogni individuo nasce con una quantità fissa di energia o istinti, che sono la fonte si ogni pulsione e il fondamento di tutti i comportamenti, le motivazioni e i pensieri. Le fonti di energia sono:
- sessualità,anche chiamata "libido"
- pulsioni di autoconservazione, come la fame e la sete
- aggressività, associata all' "istinto di morte"
L'energia con cui ogni individuo nasce si chiama "Id" (in latino, il pronome neutro in terza persona,"esso" chiamato anche con il tedesco "Es"), ovvero la parte oscura, inaccessibile della nostra personalità, che vuole soddisfazione immediata.
Durante i primi 3 anni di vita il bambino, entrano a contatto con il mondo, si rende conto delle necessità e delle aspettative esterne, che lo portano a sviluppare l'Ego, o Io in latino, come punto di unione tra mondo interiore e realtà esterna.
Il Super-io, in latino Superego, costituisce la parte etica e morale delle persone. Fa da giudice nei confronti dell'Io e detto ciò che è giusto e ciò che è sbagliato fare.
Il ruolo dell'Io è dunque quello di essere un mediatore che cerca il compromesso tra pulsioni, bisogni e norme etiche. L'Io tenta inoltre di difendersi dai conflitti tra Id e Super-io, è una sorta di supervisore che si sforza di mantenere integra l'identità psichica di una persona. Secondo Freud:"L'Io non è padrone a casa propria".
Inconscio
Freud considera la psiche come suddivisa in 3 regioni
- conscio, ciò di cui una persona è consapevole
- preconscio, ciò di cui non siamo consci in un certo istante, perché non ci pensiamo o non ci sforziamo di ricordare. Quello che è immagazzinato nel preconscio può essere portato a coscienza.
- inconscio, che si riferisce a pensieri e sentimenti repressi e reconditi, a volte traumatici, ma anche a tutte le esperienze, desideri, impulsi di cui non ci rendiamo conto.
Un individuo, crescendo, deve abbandonare la tendenza alla soddisfazione immediata degli istinti per il beneficio dell'intera comunità, ma così facendo, gli istinti vengono repressi, restano nell'inconscio. Questi istinti e pulsioni possono manifestarsi in persone normali sottoforma di sogni, produzione artistica o lapsus. Mentre in persone meno stabile la pressione è più dirompente e si manifesterà sottoforma di ansia, nevrosi o patologia psichica.
Lo scopo della psicoanalisi è quello di risolvere i conflitti che nascono dalla pressione di queste forza sulla stabilità mentale della persona, soprattutto quando essi sono eccessivi.




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