LA MISURA DELL'INTELLIGENZA
Il Quoziente Intellettivo
Alla fine del diciannovesimo secolo in Francia, Alfred Binet e Paul Simon furono incaricati di sviluppare un sistema per individuare tra i futuri alunni, coloro con problemi nello sviluppo intellettivo, in modo che potessero essere inseriti in classi speciali. Il test d'intelligenza che elaborarono si basa su prove calibrate sull'età mentale del bambino.
Il test di Binet ha introdotto il concetto di Quoziente Intellettivo (QI). "Quoziente" significa il rapporto tra l'età mentale e l'età reale, moltiplicato per 100. Quindi una persona che dai test risulta avere n'intelligenza media, avrà un quoziente attorno a 100. Secondo questi test l'intelligenza normale si colloca tra gli 85 e i 115 punti. I fattori che determinano il QI sono complessi. C'è molta discussione sul rapporto tra fattori ambientali e fattori naturali.
Si è notato anche come ci sia spesso un aumento del QI da una generazione all'altra, chiamato "effetto Flynn". Si ipotizza che i test non misurino veramente l'intelligenza delle persone, ma certe capacità che aumentano con il migliorare dell'educazione e del benessere socio-economico.
Il fatto che ci siano differenze nei livelli d'intelligenza tra persone non spiega due aspetti:
Il test di Binet ha introdotto il concetto di Quoziente Intellettivo (QI). "Quoziente" significa il rapporto tra l'età mentale e l'età reale, moltiplicato per 100. Quindi una persona che dai test risulta avere n'intelligenza media, avrà un quoziente attorno a 100. Secondo questi test l'intelligenza normale si colloca tra gli 85 e i 115 punti. I fattori che determinano il QI sono complessi. C'è molta discussione sul rapporto tra fattori ambientali e fattori naturali.
Si è notato anche come ci sia spesso un aumento del QI da una generazione all'altra, chiamato "effetto Flynn". Si ipotizza che i test non misurino veramente l'intelligenza delle persone, ma certe capacità che aumentano con il migliorare dell'educazione e del benessere socio-economico.
Il fatto che ci siano differenze nei livelli d'intelligenza tra persone non spiega due aspetti:
- l'origine di queste differenze;
- il tipo di differenze
In generale si può dire che l'intelligenza di una persona è il risultato di potenzialità in parte ereditarie che però possono manifestarsi e svilupparsi solo in un ambiente culturale ed educativo adeguato. I fattori ambientali ed educativi possono influenzare lo sviluppo intellettuale di un bambino, al di là delle qualità ereditate. Infatti l'intelligenza è spesso la misura della potenza sociale.



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